GOLPE BIANCO IN FRANCIA

A due mesi dalle elezioni politiche anticipate, convocate dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron dopo il tonfo alle elezioni europee delle liste che lo appoggiano, finalmente la montagna ha partorito il topolino.

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Con un vero colpo di mano, il primo cittadino di oltralpe ha nominato Michel Barnier – esponente della destra repubblicana gaullista – alla carica di Primo Ministro, senza tenere in alcun conto il risultato delle consultazioni elettorali.

Va ricordato che esse hanno visto il trionfo del Nouveau Front Populaire – la coalizione di sinistra guidata dal trotzkista Jean Luc Mélenchon – ed il Rassemblement National è giunto solo terzo dietro la destra macronista.

A questo proposito va segnalato come la sera di venerdì sei settembre il telegiornale del canale francese TF1 ha dato ampio spazio al nuovo capo del Governo, con un’intervista nella quale il satrapo ha affermato di voler essere «il primo ministro di tutti i francesi» e di puntare a «costruire una coalizione governativa che tagli fuori gli opposti estremismi».

Come sempre, questa locuzione verbale ha una sola traduzione: la “sinistra radicale” non deve entrare nell’esecutivo, al limite sono mal sopportati socialisti ed ecologisti: intanto, per portare i voti necessari alla sopravvivenza dell’ennesimo governo antioperaio e antipopolare saranno i fascisti capitanati da Marion Anne Perrine Le Pen detta Marine.

 

Bosio (Al),13 settembre 2024

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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